GIAPPONE 2007
Il resoconto dettagliato e stilato giorno per giorno del viaggio che ho fatto assieme al mio amico Harry a Tokyo! L’intero mese di agosto alla scoperta della capitale del Sol Levante! Una guida per i turisti che come noi vorranno avventurarsi in futuro in questo meraviglioso paese!
Per commenti, richieste, perplessità, incertezze e semplici sfoghi, potete postare QUI oppure scrivermi ;)
|
GIAPPONE 2007
Fedechan e Harry
------------------------------GOTANDA---------------------------------------------------------------------------------------- 31/07/2007 - 01/08/2007 Roma, 19:45. È arrivato l’agognato giorno della partenza. Puntualissimi e organizzatissimi, siamo in attesa di decollare, con un solo pensiero fisso in testa: Giappone e… Dodici ore di volo…! O___O Ci facciamo coraggio, cercando di focalizzare il pensiero principale su quel che verrà una volta giunti a destinazione; check in delle valigie e ci dirigiamo quasi subito alla nostra zona d’imbarco, momento durante il quale assistiamo ad una delle prime, indimenticabili scene dell’intera vacanza, scena che ci dà subito un’idea generale di quelli che saranno i momenti più salienti del viaggio… E andiamo bene! «Excuse me… Where’s Air China?» domanda nel suo perfetto inglese una gentile straniera a un addetto dell’aeroporto di Fiumicino in divisa. La risposta del tipo: «Er Cina sta de sopra!» Come sempre accade negli aeroporti italiani, l’aereo finisce per ritardare un po’ nella partenza. Viaggiamo su un inquietante bestione a due piani e noi siamo seduti proprio nella parte superiore. In caso di sfracellamenti vari, abbiamo lo 0,1% in più di sopravvivere, rispetto a quelli al piano inferiore. File da tre; le sedie sono piccolissime. Ci ritroviamo vicino a Giappone-Giappone, un tipo così soprannominato perché l’avevamo notato durante la fila all’imbarco e, per qualche strano motivo che nemmeno il nostro cervello comprende, l’avevamo identificato come parte di un gruppo di un forum su internet, che io sapevo essere in partenza nel nostro stesso periodo. Appurato che lui con Giappone-Giappone non c’entra assolutamente nulla, (va a trovare in Giappone sua sorella che si è sposata lì da poco), ci osserviamo attorno rosicando enormemente, visto che la nostra è una delle pochissime file ad essere completamente occupata! -.- Ma Giappone-Giappone non poteva stare col tizio di dietro, che è da solo su tre poltrone…? E ora che l’abbiamo appena conosciuto, è un po’ brutto chiedergli, anche se gentilmente, di togliersi di mezzo per lasciarci una sedia su cui stenderci… Messa quindi l’anima in pace, (moriremo qui), l’aereo finalmente decolla. Sono dodici (mica una, dodici!!!) ore che sembrano non passare mai… Ore in cui dormono tutti (i giapponesi dormono sempre e dappertutto) e tu sei lì che non sai dove mettere le povere gambe… Vuoi alzarti e Giappone-Giappone ti dorme accanto, costringendoti a svegliarlo… La tensione e lo stress sono alle stelle, tanto che basta un nonnulla per farti scoppiare a ridere come un idiota! Dopo il mio racconto di un mio episodio divertente, (ho parecchie risorse in casi di noia), la famosa e leggendaria risata di Harry devono averla sentita pure quelli in coda al piano di sotto. Scesi dal bolide volante e passato il controllo passaporto (io avevo il terrore perché il mio scadeva a un po’ meno dei tre mesi richiesti, anche se restando in Giappone per un solo mese, la regola dei tre mesi non entra in funzione), ci riversiamo sul treno della Keisei Line, che automaticamente si collega alla grande capitale giapponese. La nostra destinazione: Toko Hotel, alla fermata della Tokyo metro Gotanda, fermata che forse non scorderemo mai… Perché dobbiamo andare in hotel, vi starete chiedendo, visto che noi alloggeremo in un appartamento per tutto il mese di agosto…? Il fatto è che le chiavi ci devono essere consegnate direttamente da Megumi Kawashima in persona, la responsabile dell’agenzia, tramite la quale abbiamo trovato e prenotato l’appartamento, e noi, arrivando di sera, non facciamo in tempo a passare all’ufficio della cara signora, che chiude comodamente alle sei del pomeriggio! Non avrebbe potuto portarci lei le chiavi? Non sia mai! E che la facciamo scomodare?! Siamo dunque costretti a passare una notte in albergo e scegliamo il più vicino all’ufficio di Megumi, il Toko Hotel appunto. Così… Anche se le ore di sonno equivalgono a zero, si sopravvive e il corpo continua a spingere… E spinge… Spinge la pesante e scomoda valigia per metri e metri sotto la metro di Tokyo… Mi chiedo subito perché il Giappone, così moderno e tecnologico, abbia così tante, faticose scale normali, invece delle fantastiche e comode scale mobili, invenzione che in questa vacanza abbiamo decisamente rivalutato! Uno non ci pensa mai, ma l’inventore delle scale mobili è uno dei più grandi amici dei turisti! Comunque… Troverò risposta a questa mia domanda col passare del tempo, quando comincerò a toccare con mano l’incredibile reticolo di metropolitana che si estende sotto e sopra Tokyo, dove ci sono talmente tanti passaggi, collegamenti e fermate poste a profondità differenti, che sarebbe stato impossibile mettere dappertutto solo scale mobili! O___O Per arrivare al Toko Hotel, chiediamo la nostra prima informazione ad un ragazzo beccato per caso nei lunghi tunnel della metropolitana. Primo giorno, prima informazione… È qui che scopriamo per la prima volta l’incredibile gentilezza tutta giappo. Il tipo inizialmente ci spiega la strada a parole, poi, dopo esserci separati, ci corre dietro e ci raggiunge per dirci di volerci accompagnare lui stesso fino a destinazione! O___O Ci porta dritto, dritto fino al Toko Hotel e mi aiuta pure a trascinare la valigia per una rampa di scale! (Io, ormai sfinita, stavo arrancando, rifiutandomi di proseguire oltre sotto quella terribile agonia). Giunti finalmente al Toko hotel! Non abbiamo prenotato e siamo andati un po’ alla ventura, così il terrore di non trovare una stanza libera ci attanaglia. Dormiremo per strada? Le nostre solite paure infondate… Ci ritroviamo infatti con una bella stanzetta doppia con tanto di bagno rialzato. Spesi così i primi soldi extra a causa degli orari di Megumi, i primi che non saranno gli ultimi, scegliamo un tipico ristorantino in cui cenare. Comincio a guardarmi intorno, cercando di realizzare il luogo in cui mi trovo, la stanchezza è però talmente tanta che non mi permette di godermi appieno il momento. Tornati in albergo, io, che in aereo non ho dormito per niente, crollo all’istante; Harry, che si è fatto tre orette di scomoda dormita, non prende sonno fino alle quattro di mattina… Questa per lui è la prima delle tante notti insonni causate dal fuso.
----------------GOTANDA--------------------AKIHABARA------------------------------------------------------------------------------------- 02/08/2007 Il sonno incombe… Vorremmo proseguire la nostra beata dormitina, ma Megumi ci attende. Doloranti e affranti, (Harry particolarmente), chiediamo di poter lasciare le valigie alla reception dell’albergo e corriamo alla ricerca della cara Meguz! La signora ha il suo ufficio in casa, ci offre un tè verde con ghiaccio, ci fa pagare la quota dell’affitto mensile. Ci legge e fa firmare dunque il contratto e ci spiega cosa accade in caso di danni o incidenti vari. Secondo giorno, altra frase che entrerà nella storia della vacanza Giappone 2007… Qualsiasi problema, gli unici responsabili dell’appartamento siamo noi, qualsiasi danno, quelli che poi devono pagare siamo noi… Era naturalmente ovvio, ma Megumi, con la sua faccetta da è così e non potete farci niente pappappero, ci fa imbestialire e ripete così tante volte e fino allo sfinimento la sua cantilena, che alla fine ci chiediamo se nell’appartamento ci potremo almeno respirare!
«If… I have to change you… If… I have to charge you… I have to change you!»
Meguz ci consegna dunque le chiavi dell’appartamento, che dopo ore di sudore e fatica in metro assieme alla valigia, troviamo grazie all’aiuto di due ragazze. (Anche perché Megumi ci ha praticamente fatto scendere alla fermata metro più lontana da casa!) Proprio come il tizio del giorno precedente, le due si offrono di accompagnarci personalmente fino a destinazione. Ma cosa importa la fatica? Finalmente ce l’abbiamo fatta! Siamo a Tokyo, nel lontano bel paese del Sol Levante e noi abbiamo un appartamento che sembra bellissimo!!! Sembra perché… Ci troviamo una spiacevole sorpresa… Un sospetto che mi aveva colpito proprio prima di partire e che avevo voluto scacciare via dalla mia testa, anche se sapevo in cuor mio che devo sempre ascoltare il mio sesto senso, il mio intuito, che funziona pure meglio dei cinque sensi di base! Nell’appartamento… C’è un solo letto… Singolo!!! Dove dormiamo? Per aria??? Usciamo incazzati e pensiamo all’unica soluzione possibile: compriamo una carta telefonica (che almeno poi si rivelerà utile) e chiamiamo la cara, simpatica Megumi! La comoda signora ci risponde semplicemente che l’appartamento è per una persona. Noi sorridiamo sarcastici, premeditando un crudo omicidio per il giorno successivo, e del tutto allibiti ribattiamo immediatamente che siamo in due, che l’avevamo ben scritto nei dati dell’e-mail fin dall’inizio, dati che lei ci aveva chiesto di riempire, e che solo un’ora prima ci eravamo presentati in due a casa sua!
«In tal caso…» risponde Megumi, come se avesse appreso per la prima volta la notizia solo in quel momento al telefono… «In tal caso, dovrete comprare un fouton.»
Sconvolti dall’audacia e dal coraggio di Megumi, (un altro, al nostro posto, sarebbe subito tornato a Gotanda per massacrarla), la mandiamo a quel paese, («Fuck Megumi!» Una delle tante imprecazioni che lanceremo quando qualcosa va storto), e corriamo alla ricerca di un negozio da lei consigliato per comprare un fouton (letto tradizionale giapponese): il Donki Houte. (Ci da pure i consigli la signora, ma d’altronde noi di chi potremmo fidarci sperduti a Tokyo, in Giappone, senza un letto?) Domandiamo alla commessa di un supermercato, il Daily, come arrivare a questo Donki, Donkey o come cavolo si chiama, (già è tanto aver capito Megumi al telefono), e la tipa ci disegna una piantina, che seguiamo con non poche difficoltà…
Avere una piantina in mano non significa però trovare facilmente ciò che si cerca… Dopo poco tempo, ci ritroviamo infatti costretti a chiedere ulteriori indicazioni. Becchiamo fortunatamente un altro signore particolarmente gentile, che interrompe senza problemi ciò che stava facendo per aiutarci! Ci porta lui stesso fino al Donki, smanettando con qualcuno al cellulare che gli dice dove andare… (Cosa sarà mai? Una specie di numero aiuto? Un po’ come da noi i numeri che danno indicazioni, solo non a pagamento, dato tutto il tempo che questo sta al telefono? Mah…!). Durante il cammino, il tipo ci racconta l’intera storia della sua vita e dei suoi viaggi in Italia e ci aiuta pure a comprare il fouton migliore e più economico, facendo da tramite con la commessa del Donki.
Harry: «Ma forse ce lo paga direttamente lui il fouton!»
Nel frattempo io sento ovviamente la mia testa viaggiare e perdersi fra gli oggettini venduti al Donki… Non vedo l’ora di mettere a posto ‘sta benedetta storia del fouton e dedicarmi alla scoperta della bella Tokyo! La vista del negozio mi fa realizzare dove sono! Entrare e sentire a palla l’ending dell’Anime di Haruhi Suzumiya no Yuuzu, Hare hare yukai, risveglia in me tutto l’interesse MangAnimoso e devo trattenermi dal mettermi a fare il balletto della videosigla completa di fronte a tutti! XDDD
Preso il letto, (8000 Yen volati via per la Megumi Baka), cominciate ad immaginarvi due occidentali stravolti e sudati camminare uno di fronte all’altro con un materasso in mano… Siamo stati un piccolo spettacolo per chi si trovava nei pressi, nel luogo giusto al momento giusto! XD Una volta a casa, stremati e stanchi, possiamo finalmente metterci l’anima in pace: abbiamo concluso tutte le scartoffie e l’appartamento è fantastico! (Non a caso siamo stati noi a sceglierlo!) Ben illuminato, con aria condizionata, bagno, lavatrice, asciugatore per i panni, balcone, forno a microonde, cucina separata dalla camera, frigorifero, ma, soprattutto, quattro metro sotto casa!!! Siamo nel fantastico quartiere di Akihabara, più precisamente tra Kanda ed Akihabara. La nostra zona è calma e silenziosa, ma a qualche metro abbiamo i collegamenti migliori e tutto quello che ci serve. Hibiya e Shinjuku Line a cinque minuti a piedi, JR a dieci e Ginza Line a quindici.
Dopo qualche momento di riposo e relax, usciamo per comprare un po’ di cose utili, tra cui dei geta in plastica, dato che a camminare scalzi, (l’appartamento è in stile tradizionale), ci siam fatti i piedi neri. Torniamo dunque al Donki, dopodiché ci riversiamo nel gigantesco palazzo di elettronica della Yodobashi Camera, che ci ha colpito come un fulmine a ciel sereno appena giunti ad Akihabara. 10 piani di elettronica da mozzare il fiato, ognuno dedicato a qualcosa... Cellulari, videogames, televisori... Compriamo una fotocamera digitale Canon a 150 € compresa la memory card da 2 giga, con cui farò 1000 foto. (Qui in Italia la fotocamera costa 300 senza memory… E la soddisfazione di averla pagata la metà per me è tanta). Scegliamo un ristorantino in cui cenare e io comincio a scoprire di amare ancora più di quel che credevo il cibo giapponese; torniamo a casina, dove speriamo di crollare dal sonno, ma le nostre speranze sul fuso sembrano vane… E per Harry soprattutto lo sono…
-----------------------------------SHINJUKU------------------------------------------------------------------------------------------------------ 03/08/2007
Usciamo che sono già le due. Per la strada a Harry si rompe l’infradito! XD Rientriamo a casa e riusciamo al volo! Prendiamo la metro e arriviamo a Shinjuku, uno dei quartieri più conosciuti della città. Luci, colori, suoni, tanta gente in giro, palazzoni giganti che si perdono nel cielo e negozi stratosferici… Si comincia finalmente a conoscere per bene la capitale del Giappone!
Ci dirigiamo verso lo Shinjuku Imperial Gyoen, un parco con giardino tradizionale. Ci sbrighiamo anche, dato che chiude alle 16:30/17:00. La maggior parte dei giardini e dei parchi chiude nel pomeriggio molto presto =\ A nostro parere, dovrebbero restare aperti fino a tarda sera, considerando sia il fatto che nelle ore del primo pomeriggio e la mattina fa davvero troppo caldo sia che sarebbe anche bello vedere questi meravigliosi luoghi al tramonto… Comunque, a parte questo, la nostra nuova fotocamera Canon comincia a conoscere i suoi nuovi possessori e teme per la durata della sua vita, visti i numerosi scatti in cui viene costretta… Ma noi non possiamo farci niente! Il giardino è splendido, immerso nel verde, nella calma e nella tranquillità, inserito solo nel fracasso di cicale e corvi, (proprio i corvi neri che appaiono negli Anime). I suoni e i rumori del traffico della città, dei negozi e della gente sembrano esser scomparsi e noi, lontanissimi da essi, ci culliamo beati nella meraviglia di quei luoghi naturali ben curati e protetti dalla mano dell’uomo.
Visto il giardino, è la volta di chiudersi in una bella libreria per toccare finalmente con mano i veri e originali fumetti giapponesi, i Manga, parte fondamentale che contribuisce come poche cose alla passione che un italiano può avere per il Giappone e che poi mostra ciò che si può ritrovare nella realtà in Giappone. Sulla strada principale di Shinjuku ci osserviamo dunque per bene la famosa libreria Kinokuniya, dove un intero piano dedicato ai manga mi colpisce come fulmine a ciel sereno *.* Centinaia e centinaia le opere esistenti; ci accorgiamo come in Italia arriva molto meno e, soprattutto, mal curato. Per chi già non ne fosse a conoscenza, in patria ogni manga è fornito di sovra copertina, ben curato nella carta (che non è nera ma bella bianca splendente, che non è ruvida ma bella liscia, che non puzza ma profuma) e nella stampa (perfetta ovviamente) e persino chiuso impacchettato nel cellofan; difficilmente non si trova quel che si cerca, nuovi o arretrati che siano, (io con Hime-chan no ribon sono forse stata una delle poche eccezioni, ma alla fine l’ho comunque trovato XD); i prezzi sono più bassi che in Italia e alla cassa, dopo averli spacchettati, ti chiedono se ci vuoi la cosiddetta kaban, la carta di cui sono fornite quasi tutte le librerie che circonda il manga e non te lo fa sporcare, ditare (le odiose ditate sulle copertine) o rovinare. Non pretendo lo stesso bel trattamento, ma visti i prezzi più alti, dovremmo avere diritto almeno ad un prodotto migliore! Tralasciando le polemiche sui manga in Italia, (ci sarebbe troppo di cui parlare e non è questa la giusta sede), ci giriamo l’intera libreria, dove ci sono ovviamente anche i normalissimi libri, che in Giappone sono splendidi! Piccolissimi, tutti ben curati, senza quell’odiosa copertina dura e a prezzi bassissimi… Rischio di ripetermi… In poche parole, sono identici ai manga! XD Comodi, splendidi, non ci sono altre parole. Mi compro due numeri del romanzo di Haruhi Suzumiya. L’uno mi è costato circa 3 €. Se solo potessi capire così bene il giapponese da leggere un libro senza dovermi mettere a ricercare Kanji, mi sarei comprata tutti i nove usciti ;___;
Ho allora finalmente capito perché in Giappone è facile spendere: in realtà, i prezzi sono bassi e si finisce per cadere immancabilmente negli abissi dello sfrenato shopping. Forse prima con le lire la situazione era diversa… Sicuramente tutto era molto più caro. Ora con l’euro invece si va davvero alla grande!!! *___* Andiamo in un caffè, il caffè veloce, dove prendiamo un tè verde ghiacciato, che proprio veloce non è, dato che ci riposiamo e sverniamo all’interno per almeno un’ora! È ormai ora di cena e decidiamo per un localino ubicato in un grattacielo. Scesi dall’ascensore, ci accorgiamo che si tratta di un ristorante mooolto tradizionale. Terrorizzati dai prezzi, proviamo ad andarcene, ma ormai ci siamo fatti vedere e la voglia di provare è troppa! XDDD Ci fanno togliere le scarpe e ci accompagnano ad un tavolo, sotto il quale c’è il fondo per le gambe; ci si siede comodamente per terra sui cuscini e veniamo serviti da una cameriera in kimono. Il menù è interamente in giapponese e quasi del tutto incomprensibile. Andiamo a caso, come spesso faremo in più occasioni, e con piacevole sorpresa assaggiamo piatti davvero ottimi, come gamberetti alla griglia, asparagi cotti e circondati da un rotolino di carne e pancetta, onigiri (le tradizionali pallette di riso che si vedono negli Anime), polipo immerso in salsina…ecc… Il ristorante è tradizionale, quindi le porzioni sono abbastanza piccole; per nostra piacevolissima sorpresa non spendiamo tanto e alla fine usciamo pure con la pancia piena! ^^ In Giappone il cibo costa poco!!! Riprendiamo la metro, becchiamo quello che sarà il nostro internet point abitudinario e inviamo velocemente una mail a casa!
----------------------------------------UENO-------------------------ASAKUSA----------------------------------------------------------------- 04/08/2007 È già la seconda volta che mi lavo i capelli… Non fanno altro che gonfiarsi! Comincio a notare come in Giappone ci sia sì un caldo maggiore, ma soprattutto una maggiore umidità, alla quale, anticipo, ci abitueremo col passare dei giorni. La cosa ci aiuterà in particolar modo una volta tornati in Italia, dove sentiremo meno caldo appiccicaticcio del solito ^^ Usciamo e ci dirigiamo verso Ueno. Si muore dal caldo asfissiante… È sabato e passeggiamo per il parco di Ueno, dove tanti giapponesi in kimono girano nella tranquillità del verde. Fra alcune giostre e giochi per bambini per bambini ritroviamo il mitico gatto Doraemon, che sembrerà affacciarsi spessissimo in tanti angoli e stradine di Tokyo! ;)
Ci ritroviamo di fronte allo zoo e decidiamo di vedere il panda pubblicizzato all’entrata. Come in tutti gli zoo, l’atmosfera non è delle migliori e vedere animali rinchiusi non è per noi motivo di gioia. Ci sembra anche che le gabbie e i posti assegnati alle povere bestie siano persino troppo piccoli per quel che dovrebbero, a nostro parere, essere… Non capendoci però niente di animali o di zoo, ci esentiamo dal lasciare ulteriori commenti a riguardo. Il panda comunque è davvero carinissimo. Visti altri esemplari, fra cui tigri, gorilla, orsi e pinguini, sostiamo all’interno dello zoo, dove ci godiamo la vista di un giardino e una bella pagoda. Sulla strada del ritorno, passeggiando nuovamente per il parco di Ueno, troviamo l’entrata di un tempio, che non ci priviamo ovviamente dall’andare a visitare. Il susseguirsi dei numerosi, rossi Tori, disposti su diverse rampe di scale in discesa, ci trasportano subito all’interno di quell’atmosfera propria del Giappone silenzioso, antico e tradizionale.
Metro fino al quartiere di Asakusa. Pranziamo alle 5 del pomeriggio con qualcosa al volo: Soba (spaghetti di soia da intingere nel brodo freddo) più una ciotola di riso. Si mangia bene e si spende poco! Se potete, mangiate qui! Per le strade corrono giapponesi che trasportano i tradizionali risciò, un servizio riservato ormai ai soli turisti con la voglia di provare qualcosa del Giappone antico. Ci dirigiamo verso l’attrazione principale del quartiere, il KaminariMon col relativo complesso di templi shintoisti, ma prima un negozietto posto subito sulla destra del Kaminari ci blocca per almeno una mezz’oretta! È un negozio dedicato al mondo di Hayao Miyazaki e dello studio Ghibli! *___* Non fatevelo sfuggire, ricordate però che i prezzi sono un po’ alti. (Sempre rispetto a tutto il resto). Compro un piccolo asciugamano di Totoro (che si rivelerà molto utile contro il caldo appiccicaticcio), dei portachiavi, spillette, ciondoli per cellulari…ecc… Insomma rischio di andare in banca rotta il quarto giorno XD Usciti dal negozio, visita e foto a non finire al famoso KaminariMon, una grande porta che segna l’entrata al complesso di templi dedicato alla dea Kannon, a mio parere, i più belli fra tutti quelli che ho visto. Prima di arrivare ai templi c’è però una lunga viuzza tempestata su entrambi i lati di negozietti che vendono oggettini tradizionali: katana, kimono, ombrellini, ciondoli, campanellini, borsellini… Il luogo migliore per lo sfrenato shopping di antico Giappone e decisamente conveniente dal punto di vista economico. Dato il luogo prevalentemente turistico e dopo esser passata al negozietto di Totoro, ho creduto che i prezzi fossero più alti rispetto ad altri posti. Col passare del tempo invece ho potuto ricredermi. Più economico di Asakusa c’è forse solo il duty free all’aeroporto XD Vista poi la vasta scelta, comprate! ;) Visitiamo il complesso di templi fino a sera, momento durante il quale il rosso delle costruzioni magicamente si illumina, colorandosi d’oro.
Ci rincamminiamo verso casa, dove decidiamo di cenare. Ci ispira un ristorantino, ma questa volta falliamo nell’individuare un buon posto… Forse sarà la stanchezza, fatto sta che ci ritroviamo in un ristorante che cerca di imitare spaghetti nostrani X___X Non solo il piatto che abbiamo ordinato (per fortuna ne prendiamo uno solo) fa schifo, ma spendiamo pure più del solito… Lasciamo quasi il tutto, dopodiché scappiamo in un altro ristorantino, dove ci rifacciamo la bocca con della buona Tenpura Soba.
-----------------------------------SHINJUKU------------------------------------------------------------------------------------------------------ 05/08/2007 È domenica. C’è tanta gente per le strade che passeggia e si diverte; anche noi decidiamo di passare la domenica alla giapponese: scegliamo per il cinema. Ci alziamo tardissimo: l’1:30, ma riprendiamo finalmente il sonno perduto da quattro giorni a questa parte ^^ Usciamo verso le 3:30 e passiamo alla Yodobashi Camera, dove mi compro una telecamera meravigliosa *___* Prendiamo poi la metro e scendiamo a Shinjuku, dove pranziamo con della buona Soba calda. Resistiamo alla tentazione di soffiarci il naso, o quasi… (Ma alla fine, chi se ne frega… Dopotutto noi siamo occidentali!) Ci dirigiamo verso il parco Gyoen, accanto al quale avevamo visto un cinema. Dopo tanto girare, finalmente lo troviamo. Decidiamo per i Pirati dei Caraibi 3 in inglese sottotitolato in giapponese. Ma prima di entrare ci prendiamo il frappé al tè verde allo Starbucks… Una delle cose più deliziose che io abbia mai bevuto *___* Lo Starbbucks è in tutto il mondo, tranne che in Italia ovviamente, ma solo in Giappone c’è il frappé al tè verde. Provatelo almeno una volta! Una droga! Ve ne innamorerete! Si potrebbe bere all’infinito!
Il cinema è all’ultimo piano dell’edificio che ospita la catena di negozi Oioicity, dove ogni piano è dedicato ad un tipo di abbigliamento diverso, con tre piani per donna e tre per uomo. Di prezzi è molto simile alla nostra rinascente… Abbastanza costoso. Per la prima volta che mi piaceva qualcosa, un cappellino, devo rinunciarci… 60 €! O___O Il cinema è organizzatissimo. (come era ovvio…) I giapponesi fanno pazientemente la fila alla biglietteria e non ti superano nemmeno se li minacci. La venditrice dei biglietti mostra la tabellina per scegliere per bene i posti; quella che li strappa all’entrata della sala dà ad ognuno il benvenuto. Prima dell’inizio del film, un video mostra come comportarsi bene al cinema: oltre che riprendere con la telecamera, usare il cellulare e fumare, è espressamente vietato dare calci a quelli davanti (finalmente qualcuno che lo vieta) e bisbigliare! Così in sala c’è il silenzio più completo. Fanno quasi male le orecchie…
Harry: «Potevano mettere direttamente non respirare!»
Dopo il film, non accendono le luci e ci fanno sorbire (sempre in silenzio) tutti i titoli di coda. Alla fine capiamo perché… Dopo tutto il film c’è una scena inedita ^^’ Io avevo già visto il film in Italia, ma non l’avevo vista… I giapponesi prendono tutti i loro scarti di cibo, carte e cartacce e lasciamo tutto subito fuori la sala, dove delle signorine raccolgono ogni costa con un carrellino. Pulizia, sintonia e organizzazione perfetta O___O Sono avanti! Sono davvero avanti! Torniamo a casa ben più riposati e rilassati dei giorni precedenti. Sentiamo finalmente meno caldo e decidiamo di mangiare da McDonald’s il panino con i gamberetti che fanno solo in Giappone.
-----------------------------------SHIBUYA-------------------------------------------------------------------------------------------------------- 06/08/2007 Il tempo scorre lentamente, ma nello stesso tempo sembra volare. Ci alziamo con calma e prendiamo la metro fino a Shibuya. Troviamo un'agenzia e passiamo un'intera ora a prenotare per delle gite che abbiamo in programma: Enoshima, Disneyland e Nikko. Passiamo poi l'intera giornata a fare foto e a passeggiare fra luci, suoni, colori, Gals e moda giovanile. Voglio vedere la statua di Hachiko, ma non riesco a trovarla O___O Mi rifarò la prossima volta. Prendiamo infine il solito frappé al tè verde allo Starbucks, da dove osserviamo, essendo su un piano superiore, la piazza principale del quartiere, dove orde di giapponesi attraversano al semaforo, riempiendo ogni più piccolo angoletto di strada.
Il castello della Disney L'interno del negozio
Torniamo a casa ad Akihabara e ne approfittiamo per fare un bel giro fra i famosi megastore di Anime e Manga del quartiere, fra cui Animate, Mandarake...ecc... Per quanto mi riguarda, sono alla ricerca di riproduzioni di alcuni oggetti che appaiono negli Anime e nei Manga. Cose come l'orologio di Edward Elric di Fullmetal Alchemist, il Death Note, il vaso del mago pancione Etccì... Ero convinta che avrei trovato tutte queste cose semplicemente guardandomi intorno, invece la maggior parte degli oggetti venduti sono un po' a senso unico... Portafogli, ciondoli, quaderni, portachiavi... Il tutto firmato con l'opera in questione, ma purtroppo quasi niente di prettamente originale... I grandi megastore di Akihabara vendono esclusivamente manga, cd, dvd e oggettini ispirati alle opere. Non hanno nemmeno gli Art-book, che si possono trovare solo nelle grandi librerie =( Sono un po' delusa.
------------SHINJUKU------------------SHIBUYA-----------------OMOTE-SANDO-------------HARAJUKU-----------UENO--------------- 07/08/2007 Ci alziamo prima del solito e andiamo nuovamente al cinema di Shinjuku per vedere il film dei Pokémon, uno dei pochi Anime presenti al cinema in questo periodo =\ Constatiamo che i bambini giappo sono molto più calmi e buoni dei nostri O___O E tutti hanno ovviamente il loro Nintendo Ds e il loro cellulare megagalattico ;___; E noi? Il film non ci piace granché, ma almeno ci siam visti un Anime originale e rigorosamente in giapponese. Mangiamo nel palazzo del cinema e dell’Oioicity del buon sushi, dopodiché ci dirigiamo a Shibuya, dove troviamo finalmente la statua di Hachiko! XD (Era subito vicino all’uscita della metro e io non l'avevo vista ^^')
Per scoprire chi è Hachiko, potete leggere la sua triste e bellissima storia qui
La guida cartacea di Harry ci consiglia un museo: il Tepco electric Museum. Ci rendiamo conto di esserci passati davanti il giorno prima e di averlo allegramente ignorato, dopo aver visto una signora rotolare pericolosamente per le scale O___O (Il giorno prima l'avevamo anche cercato... Bah...) Una caduta spaventosa che, dopo un attimo di esitazione, ci ha fatto proseguire senza farci fare altre domande sul luogo… Il museo è per bambini, dedicato alla tecnologia e all’elettricità, però è gratis ed è anche carino ^^ Prossima tappa: Watari Um Museum, sempre consigliato dalla guida. Sulla strada ci troviamo davanti un tempietto, come spesso accade a Tokyo, con tanto di macchine parcheggiate accanto: il Togo Shrine. (Almeno credo XD)
Proseguiamo con la mappa della guida, ma tra la mappa e la realtà ci passa un ponte... La nostra guida ci comincia a puzzare di marcio... Sembra voglia farci sbagliare strada... Comunque... Ci ritroviamo in un quartierino davvero carino e molto tradizionale, pieno di casine, negozietti alla mano, giovani... Come si dice: non tutto il male viene per nuocere dopotutto e le cose belle si scoprono sempre per caso ^^
Continuando a camminare, sbuchiamo sulla famosa Omote-Sando, via piena di negozi costosi ^^ Harry, che adora le grandi marche, per poco non impazzisce nel ritrovarsi nel quartiere che adora più di ogni altro (lui è la seconda volta che viene a Tokyo). Decidiamo comunque di lasciarci la visita di Omote-Sando a un altro giorno, con più calma, e torniamo quindi alla ricerca di questo fantomatico Watari Um Museum. Proseguendo un po' alla cieca, ci imbattiamo in un tempio con tanto di giardino. Turisti per caso, non c'è che dire XDDD
Riprendendo il nostro cammino, ci ritroviamo d'improvviso nel quartiere di Harajuku, via di piccoli negozietti alla mano, divertimento, giovani e luogo in cui girano spesso i cosplayers ^^ Bellissimo! Ci imbattiamo nelle macchinette delle Puri-Puri, macchinette di fotografie a cui è impossibile resistere. Ogni macchinetta propone temi diversi. Bisogna posare per diversi scatti attraverso un teleschermo, dopodiché si scelgono le foto migliori e si modificano con la penna grafica, aggiungendo disegni, scritte, sfondi...ecc... La macchinetta stampa infine il tutto su carta adesiva ^^ Costano 400 Yen (2,50 €) e si fanno solitamente in due. (Le copie delle foto stampate sono per due persone). Ce la spassiamo a fare qualche scatto. Pur distrutti e stravolti, veniamo davvero bene! Secondo me le Puri abbelliscono parecchio XDDD
Prendiamo la metro ad Harajuku e scendiamo a Ueno. Vediamo un po' il quartiere, dopodiché facciamo un pit stop in un internet point. Cena questa volta in un ristorante coreano ^^ Restiamo piacevolmente sorpresi dal buon Ramen, raviolini e risottino piccante. Non pensavo che il coreano fosse così buono... Torniamo a casina. Dobbiamo dormire per bene che domani mattina ci attende Disneyland!
--------------------------------------------------------DISNEYLAND------------------------------------------------------------------------------ 08/08/2007 Tokyo Disneyland Resort! Ci alziamo decisamente presto e arriviamo lì che è già pieno di gente ;___; Un caldo assurdo, un sole che spacca le pietre, l’aria di mare… Il parco è bello e richiama tutte le atmosfere dei film Disney, ma dal punto di vista di brivido sulle giostre, non regge il confronto con quello europeo a Parigi, dove alcune giostre rasentano davvero il terrore. Attrazioni abbastanza insulse e adatte solo ai bambini -.- Con la speranza di trovare almeno una giostra all’altezza, ci sorbiamo anche le chilometriche file… Facciamo alla fine il treno delle miniere, i pirati dei Caraibi, il piccolo mondo, lo Space Mountain…ecc… A fine giornata siam morti, ma per fortuna la splendida parata finale ci rallegra e rifocilla.
---------------------------------GINZA-----------------------ASAKUSA-------------------AKIHABARA-------------------------------------- 09/08/2007 Ci alziamo verso l’1:30 e usciamo per le 3, che si schiatta dal caldo. 15 minuti di Internet Point e poi metro in direzione Ginza, quartiere di Maxi negozi! Vediamo il teatro Kabuki, facciamo qualche foto qua e là e ci imbattiamo in un economico negozietto di ceramiche, dove non resistiamo alla tentazione e ci compriamo una teiera originale al modico prezzo di circa 10 € ^^ Visitiamo un famoso palazzo di congressi e pranziamo con della Soba da mangiare in piedi.
Giriamo per negozi sulla via principale di Ginza; vorremmo comprare il gioco del Go, ma non abbiamo idea di dove andarlo a cercare... Tempo di parlarne, ed ecco che ci imbattiamo proprio in un negozietto dove un vecchietto simpatico ci mostra le sue belle creazioni in legno fatte a mano: giochi del Go e dello Shoji a varie grandezze. (Non ricordo l'altezza esatta del negozio, anche perché noi l'abbiamo trovato proprio per caso. Se siete interessati, vi consiglio di fermarvi sulla strada principale e chiedere e nei pressi delle uscite Metro. Buona fortuna! ^^) Non possiamo dire di no e 15 € partono per il Go più piccolino, che tanto piccolino non è... E che non è nemmeno così leggero come si potrebbe pensare... La nostra preoccupazione riguarda essenzialmente la valigia al ritorno, a ricordo del faticoso e terribile arrivo e al pensiero di superare i Kg permessi O___O
Decidiamo poi di fare un salto ai negozietti di Asakusa per altro shopping, ma è troppo tardi e li troviamo già belli che chiusi ;___; Passeggiamo allora nuovamente nei dintorni del bellissimo KaminariMon e torniamo ad Akihabara. Ci accorgiamo di non avere affatto sonno, così decidiamo di passare una serata al Karaoke XD 2 ore di canzoni e stonate a non finire! Un divertimento assurdo! Il Karaoke in Giappone è stupendo, non fatevelo sfuggire! Anche se il prezzo non è bassissimo, andateci! Perché in Italia non esiste?! Diamine!! Siamo capaci a copiare solo le cose più inutili! Torniamo a casa privi di voce e passiamo la nottata a parlare dei grandi misteri del mondo ancora non svelati, uno dei miei argomenti preferiti ^^
---------------------------------MEGURO-----------------------ROPPONGI---------------------AKIHABARA------------------------------ 10/08/2007 Ci alziamo di buon ora: l'1:15 XD Metro in direzione Meguro, (Harry: «Megumi???!!!»), per vedere due musei consigliati dalla nostra guida. Uno, come al solito, non lo troviamo; l'altro invece è bello e dedicato ai disegni del russo Vaslav Nijinsky. Harry se ne innamora e compra pure le maxi cartoline raffiguranti le opere dell'artista. Usciti dal museo, ci fermiamo a fare qualche foto sulla strada. Due tipe ci passano accanto, ci osservano e ridono... Addirittura si fermano per osservarci meglio e ridere di gusto O___O Prima che Harry possa inveire contro in malo modo, le due si propongono di farci loro qualche foto. Che carine! In effetti, quando si è in viaggio in due, è difficile farsi foto insieme... Bisognerebbe chiedere ogni volta a qualcuno... Le ringraziamo contenti, dopodiché facciamo un pit-stop al mitico Starbucks.
Metro fino a Roppongi Hills, dove ci troviamo davanti uno dei grattacieli più alti di Tokyo. Al 52° piano è allestito un acquario pubblicizzato dappertutto e che non vogliamo assolutamente perderci. L'ascensore ci mette circa 40 secondi ad arrivare a destinazione e ci sentiamo schiacciati sul soffitto come sardine durante il tragitto X___X (In stile «il suo piano, signore... Buona giornata, signore...» da Chi ha incastrato Roger Rabbit). Giunti al 52° piano, la vista di Tokyo che si perde all'orizzonte ci conquista e sconvolge come poche cose. Una città gigantesca, maestosa, meravigliosa...! L'acquario all'interno poi è stupendo, peccato che non si possano far foto e filmini... X___X
Decidiamo di mangiare nella via principale di Roppongi e troviamo, proprio quando ne stavamo parlando, (come per il Go), lo Shabu-Shabu! Fette di carne, verdure, Tofu, funghetti che ti cuoci direttamente in una pentola piena d'acqua calda e che poi immergi in delle salse. Un piatto squisito! Il tutto accompagnato da Sashimi, Udon, Tenpura e il gelatino al tè verde come dessert. C'è tanto da mangiare, ma non costa poco... (Più rispetto ai soliti prezzi in Giappone, che, ricordo, sono estremamente bassi). Prendiamo un solo menù da 5040 Yen e dividiamo per due; alla fine siamo entrambi con la pancia piena. (In effetti, i giapponesi sembrano abituati a mangiare molto più di noi...)
Torniamo ad Akihabara, solito internet point e giretto per negozi. Purtroppo è già quasi tutto chiuso a mezzanotte =\ Riusciamo a fare qualche altra Puri-Puri in una sala giochi e ci divertiamo ad andare a tempo col famoso gioco del tamburo Taiko no Tatsujin! Le canzoni le scelgo io: Suzumiya Haruhi - Hare Hare Yukai e Dragon Ball - Cha-la Head Cha-la XD
Un esempio del gioco preso dalla rete ^^
-----------------------------------------------------IKEBUKURO--------------------------------------------------------------------------------- 11/08/2007 Ci svegliamo prima del solito: le 12:20. Harry: «Ma è presto!» Decidiamo ovviamente di prepararci al volo e uscire. Direzione Ikebukuro. Mangiamo in dei grandi magazzini Tenpura, Soba e riso al curry, dopodiché passiamo l'intera giornata in giro per il quartiere, zona di artisti di strada, di videogiochi e di divertimento, soprattutto oggi che è sabato. Restiamo imbambolati ad assistere all'esibizione di un tipo che canta e balla impazzito, assieme alla sua stravagante band e che, di tanto in tanto, visto che saltella come un pazzo e continua ininterrottamente a bere acqua, corre ad un angoletto della strada e... vomita O___O Il bello è che il resto della band continua a suonare senza preoccuparsi della cosa... Lui semplicemente smette di cantare per un po', vomita, dopodiché torna in pista e riprende a starnazzare. E 'sta manfrina si ripete non poche volte... E non è solo la band a non sconvolgersi, ma anche il pubblico di fronte, che applaude e si legge i volantini distribuiti dalla band per farsi pubblicità. Io e Harry, appostati un po' più lontano, siamo gli unici a ridere come pazzi... Che il vomito sia una peculiarità della band e che tutti ne siano al corrente tranne noi? O___O Nel frattempo, a qualche metro di distanza, un ragazzo con la chitarra cerca di raccogliere fans e di trovare una strada per il successo... Peccato che la materia prima, il canto, sia decisamente assente XD La gente guarda e passa, così io e Harry non ci priviamo dal regalargli un piccolo applauso di fine esibizione ^^ Modestamente... Io e Harry, con le nostre stonate al Karaoke, potremmo regnare come nuove stelle del firmamento ad Ikebukuro, se solo lo volessimo e se solo avessimo il coraggio per farlo XD
---------------------------------------AKIHABARA-----------------------------------SHINJUKU---------------------------------------------- 12/08/2007 Domenica. Ci alziamo alle 2. Stasera si va a ballare, quindi è importante dormire fino a tardi ^^ Mangiamo ad Akihabara il famoso Ramen cinese che appare spesso negli Anime. Non c'è la leggendaria rotellina bianca con la spirale rosa però... Sarà per la prossima ;) Scegliamo di andare un'altra volta al Karaoke, dopo aver visto che durante gli orari diurni costa meno. (5 € a persona. Inizialmente però avevamo capito 5 € per tutti e due XD). Il Karaoke non va come avremmo voluto... Forse era meglio lasciar perdere, tenendo ben saldo il piacevole ricordo della prima volta... Cantiamo malissimo, completamente privi di voce e, come è ovvio, le canzoni si cominciano a ripetere... Non è proprio giornata. Usciamo tristi e sconsolati con 1600 Yen in meno -.-
Ci facciamo un girino ad Aki e beviamo un tè verde ghiacciato al caffè veloce. Torniamo a casa e ci prepariamo per la serata. Per cena ci buttiamo ovviamente sull'immancabile Sobina. Usciamo verso le 11:40; metro fino a Shinjuku, ma la discoteca... Harry non si ricorda dov'è! (Lui c'era già stato l'anno precedente). Chiediamo informazioni e becchiamo un tipo gentile che, come sempre fanno i giapponesi, ci accompagna fino a destinazione. Finalmente arrivati! La sala è davvero minuscola, piena di gente, ma fortunatamente pervasa di aria condizionata. Ci sono persone di ogni tipo e la discoteca è una delle poche non occidentalizzate, che propongono anche canzoni di stampo giapponese ^^ Ci accorgiamo che sono in molti ad avere tendenze di altre sponde e scopriremo solo nei giorni successivi che abbiam beccato proprio il giorno dei gay XD Harry beve il suo primo, piccolo drink e parte in pista nel vero senso della parola, (non regge l'alcol nemmeno in piccole dosi, ma non si preclude dall'assumerlo XD). Ha in testa un mini cappellino a mollettina che abbiam comprato a Disneyland e per il quale riceve complimenti a destra e a manca. I giapponesi sono simpatici, socievoli; in discoteca perdono ogni inibizione; non odiano più toccare il prossimo, anzi si spiaccicano agli altri senza troppi complimenti; mettono da parte le regole della società, l'estrazione sociale e si buttano a fare conoscenza con chiunque. Il Giappone, così preciso e tranquillo, di notte, in locali come questo, perde ogni identità! Un gruppo di ragazze ci chiede di dove siamo; alla nostra risposta, itariajin desu, cacciano un urlo pazzesco e cominciano a saltellare come pazze: Itaria! Itaria! E noi? Rispondiamo nello stesso modo ovviamente: fra urla e risate! Musica a palla; gente vestita in ogni modo... Alcuni si tirano giù il kimono e danno spettacoli sul palco! Essendo giornata dedicata ai gay, Harry comincia ovviamente a collezionare mariti; prende l'evento in modo divertente e conosce mezza discoteca. Così... Chi gli finisce per passare la mail; chi possiede un Karaoke; chi ha la macchina; chi è francese e vive a Tokyo; chi gli propone vitto, alloggio e mantenimento per tutta la vita... E noi che nel frattempo speriamo di trovare qualcuno che possa darci un passaggio l'ultimo giorno per l'aeroporto XD Sono le 5 del mattino. Una magica notte in bianco. Scendiamo in strada e andiamo a fare colazione. Per le viuzze di Shinjuku c'è vita: ci sono tutti quelli usciti dai locali. Mangiamo un panino con i fagioli dolci Atsuki e beviamo un cappuccino. Ricordando la piacevole serata, riprendiamo la metro e torniamo a casa. 'Notte Tokyo!
---------------------------------------TOKYO DOME-----------------------------------AKIHABARA----------------------------------------- 13/08/2007 Ci addormentiamo verso le 7:30 e dormiamo fino alle 3. Pranziamo con tramezzini comprati al volo al Daily sotto casa e ci dirigiamo al Tokyo Dome, dove faremo le famose montagne russe della città, le Thunder Dolphin!
Uscita dalla metro, prendo coscienza del pericoloso luogo in cui andrò e non sono più tanto sicura di volerci andare... Il Tokyo Dome è una piccola zona di divertimento con ruota panoramica, montagne russe e altri giochi; negozietti e ristoranti vari. Ci mettiamo in fila per il Thunder Dolphin e ci prepariamo a dire addio alla vita... Harry: «Esagerata!» Esagerata??? Ho visto e urlato di tutto da lassù... Mi avranno sentito anche a Kyoto. Non sono più tanto giovane per fà 'ste cose XDDD Una velocità assurda, un giro pazzesco... Non so come, sono ancora viva... Il nostro obiettivo era urlare «Meguuuuuuuuuuuuumiiiii!» alla prima, mortale discesa, ma una volta lassù, Megumi non è stata certo il mio primo pensiero ^^'''
Qualcuno è riuscito a portarsi la telecamera sulla giostra e a riprendere questo volo verso l'infinito e forse oltre O___O Non so come abbia fatto, visto che si dovrebbe lasciare tutto negli armadietti, (a quella velocità, ti vola tutto), ma lo ringrazio: posso rivivere visivamente l'incredibile esperienza XD
Starbucks col quale riprendo un po' di colore... Il verde forse... Ci giriamo per bene i negozietti del Tokyo Dome. Mi compro un cappellino e una borsetta e poi trovo, in tutta sorpresa, il negozio di Jump, la casa che pubblica One Piece, Bleach, Death Note, Naruto...ecc... Negozio ovviamente consigliato a tutti!!! Lo troverete dopo l'entrata del Tokyo Dome, fra i primi negozietti posti sulla destra ;) Io ci ho comprato una cornice di One Piece con i teschietti ispirati ad ogni personaggio della serie XD Però il Death Note non l'ho trovato! Che non esista affatto? =( C'è anche un negozio che vende roba da Baseball con cosine dello studio Ghibli ^^ Non so quale sia il senso di questo accoppiamento, ma finché si tratta di Totoro, poco importa XD Ci osserviamo i bellissimi spettacoli delle fontane che fanno puntualmente alle 18:30 e alle 20:00 e assaggiamo il famoso Takoyaki, polpettine di polipo. Buonissime!
Ceniamo direttamente ad Akihabara, dato che al Tokyo Dome i prezzi sono un po' più alti del solito. Finiamo per mangiare ancora Ramen cinese, (sempre senza rotellina). Dopo due volte di Ramen però, posso dire di non amarlo granché... Buonino, ma non ha un gran sapore, pur essendoci dentro un sacco di roba... E poi è pesante e può risultare un po' indigesto... Niente da fare: meglio il giapponese! Niente a che vedere con la mitica Soba!!! L'unica cosa è che andando in giro e mangiando Soba tutti i giorni, abbiam finito per risentire dell'assenza di qualche proteina... Il Ramen quindi, con la sua carne, gli spaghetti all'uovo e le verdurine, di tanto in tanto serve a far riprendere un po' di energie perse. La sera lavatrice obbligata e un altro giorno felicemente passa e se ne va! ^^ Ho come l'impressione che il tempo abbia cominciato improvvisamente a correre veloce...
---------------------------------------TOKYO---------------------------------------SHINJUKU------------------------------------------------- 14/08/2007 Primo obiettivo della giornata: Bridgestone Museum. Giriamo a cercarlo per più di mezz'ora nei pressi della stazione principale di Tokyo... Ne approfittiamo anche per vedere il quartiere ovviamente. La guida di Harry ci ha lasciato una sola: ci ha fatto scendere alla fermata sbagliata! Alla fine comunque, per pura fortuna, troviamo il museo ^^ Raccoglie opere di tantissimi artisti, fra cui Rembrandt, Picasso, Degas e pittori giapponesi che hanno realizzato opere su ispirazione occidentale. Una buona raccolta, non male come museo!
Davanti alla fermata della metro Tokyo, la giusta uscita per il museo
È già sera e ci dirigiamo a Shinjuku. Abbiamo appuntamento per cena con Makoto, un ragazzo che abbiamo conosciuto la domenica in discoteca. Lo splendido Harry ha avuto la brillante idea di decidere lui il luogo d'appuntamento: sceglie un'uscita metro a caso della fermata Shinjuku Sanchome, la 5, peccato che di uscite 5 ce ne siano addirittura 3! A5, B5 e C5. Noi ci piazziamo alla prima, la A5, sperando che Makoto abbia scelto la stessa, ovvia uscita. Invece... Non trovandoci e fra telefonate varie, (la carta telefonica comprata il primo giorno a causa di Megumi finalmente torna utile), scopriamo che si trova alla C5. (Makoto, ma perché la C?) Finalmente ci raggiunge XD Per farsi perdonare, ci porta in un buon ristorantino in cui si mangia carne da cuocere su una griglia incastrata al centro del tavolo! Squisita a dir poco!!! Vuole offrirci la cena, visto che siamo Gakusei (studenti), noi però ci rifiutiamo e gli diciamo di pagare alla romana, (glie lo abbiamo detto davvero, con Makoto che cercava di ripetere: «ala... lomana»), mentre la nostra cassa comune piange... XDDD Era meglio accettare! Dopo cena Makoto ci porta a vedere un tempio molto carino! Noi da soli non l'avremmo mai trovato! XD Ci salutiamo e forse a fine agosto ci rincontreremo di nuovo! ;)
Harry e Makoto sulle scalette del tempio Shinto!
--------------------------------------MITAKA MUSEO GHIBLI----------------------------------KANDA------------------------------------- 15/08/2007 Ferragosto. Qui il cielo non si vede granché e stelle cadenti neanche a parlarne ovviamente. Ci alziamo di buon ora: le 11! Mangiamo i nostri dolcini al tè verde per colazione e prendiamo la metro in direzione: Mitaka, Ghibli Museum!!! Il museo dedicato a Miyazaki e al grande studio Ghibli!
Per prenotare, arrivare al museo e organizzarvi per bene, vi rimando a questa pagina web, che per noi si è rivelata davvero essenziale. Seguite tutte le istruzioni scritte all'interno del sito e non avrete problemi ;) Noi abbiamo scelto di prenotare i biglietti all'agenzia JTB che si trova a Roma. Vi rimando al sito; troverete tutte le informazioni necessarie: JTB ITALY.
Arriviamo a destinazione senza problemi. Il museo è carinissimo, ubicato nel parco della zona di Mitaka, nel verde e nel fresco, costeggiato da quelle caratteristiche casine e stradine che si ritrovano sempre nei Manga e negli Anime. Il museo non è gigantesco e alcuni per questo potrebbero restarne un po' delusi, però è curato nei minimi particolari. All'interno si possono vedere disegni originali, schizzi e storyboard (che Harry si sarebbe voluto fregare XD); la ricostruzione degli studi e delle aree di lavoro di Miyazaki e di tutti i membri dello studio Ghibli; esempi di creazione di animazione... L'edificio è poi costruito su ispirazione delle opere dello studio: si può prendere ad esempio quello che assomiglia all'ascensore di Chihiro (Sen to Chihiro no Kamikakushi - La città incantata); i bagni sono tutti piccolini e ben decorati; ci sono scalette, passaggi strani in cui entrare...ecc... Proprio bello! Peccato che all'interno non si possano scattare foto, né fare filmini =\ Mangiamo due Hot dog e un gelatino al tè verde a palletta perfetta! (Che mi ha ricordato una puntata di Evviva Palm Town, che da bambina mi era rimasta impressa, puntata in cui le due protagoniste si mangiano questi meravigliosi gelati a palletta che non cadono XD)
Visitiamo il negozietto del museo preso d'assalto, ma non ne restiamo più di tanto impressionati... È molto più carino quello che si trova ad Asakusa! XD Facciamo un po' di foto fuori e ci godiamo lo splendido cortometraggio privo di dialoghi appositamente creato per i visitatori del museo! Non so se con il passare del tempo il cortometraggio resta lo stesso, ma posso dirvi che anche in pochissimi minuti, (come già sapevo), lo studio Ghibli sa dimostrare le sue infinite capacità; ogni volta sa stupire senza mai ripetersi ;___; Passeggiamo un po' per il parco Mitaka, dopodiché riprendiamo l'autobus in stile Ghibli che ci riporta alla fermata della metropolitana ^^
La fermata del Bus Totorosa e... Detective Conan XD
3 vigili che controllano le uscite e le entrate sull'autobus! La tranquilla zona di Mitaka ;)
Decidiamo di riprovare a cercare il Watari Um Museum, ve lo ricordate? Quello nei pressi di Omote-Sando di cui la guida parlava bene, (altra delusione della guida), ma che non eravamo riusciti a trovare. Finalmente capiamo perché non l'avevamo trovato! Il museo non ci piace per niente! Forse era stata la buona sorte a salvarci la prima volta... Noi però, cocciuti, abbiamo dovuto insistere... Si tratta di un museo dedicato ai graffiti e le scritte in strada. Interessante, per carità, ma praticamente all'interno non c'è niente, a parte muri colorati con manichini appesi che in posa spruzzano e disegnano. Non ci sono neanche grandi scritte... Io non disdegno l'argomento insomma ^^' Consigliato solo ai superappassionati O___O Nel negozietto del museo Harry trova però un'incredibile guida di Tokyo, adatta alle sue più complete esigenze... (Harry: «Questa è la mia guida! Solo io l'avrei potuta comprare!») La guida mostra, dal punto di vista economico, i luoghi più inaccessibili della città, a partire dal famoso hotel Hyatt (Heil, il pala...zzzo!) fino ad arrivare ad altri posti supercostosi. Tutto da guardare, ma lontano dall'essere provato XD Almeno per noi Gakusei/Studenti XD
Bel tramonto tra i fili della luce di Tokyo e uno dei tanti templi che talvolta s'incontrano^^
Ci dirigiamo nella tradizionalissima, bellissima zona di Kanda e ceniamo con un po' di Soba e Katsudon! ;)
Kanda e un bel piatto di Soba spazzolata XDDD
---------------------------------------------OMOTE-SANDO------------------------------------------------------------------------------------ 16/08/2007 Stanotte mi sono svegliata di soprassalto: sentivo qualcosa di strano... [Dovete sapere che sono una tipa davvero strana, soprattutto quando dormo. Nel momento in cui mi metto a letto, è come se il mio cervello mi registrasse la situazione che ho intorno: oggetti posti in una determinata posizione, rumori di cui conosco la provenienza...ecc... Se questa situazione subisce una qualche modifica, mi sveglio automaticamente. Se ad esempio entrasse un ladro in casa mia, anche se ci mettesse tutta la buona volontà per non causare alcun genere di rumore, io lo sentirei per il semplice fatto che è una presenza estranea rispetto al momento in cui mi sono addormentata XD] Dopo questa premessa... Mi sveglio d'improvviso perché percepisco il mio corpo cullato da uno strano ondeggiare. Apro gli occhi e guardo Harry, pensando che volesse svegliarmi per qualcosa e invece lo trovo a dormire beato, involtinato nel suo bel Fouton. Mi alzo in piedi e mi accorgo che non è il mio letto a tremare, bensì tutta casa O___O I terremoti sono frequenti in Giappone, ma cosa fare in questi frangenti? In pochissime frazioni di secondo, d'improvviso mi torna in mente il giorno precedente, quando, camminando per i sotterranei della metro, avevo scorto e ignorato uno schermo televisivo che sembrava parlare di terremoti... Ero troppo stanca per fermarmi e provare a capire cosa quel teleschermo stesse esattamente dicendo, così avevo catturato l'attenzione di Harry e avevamo deciso inconsciamente insieme d'ignorare la cosa, commentando con un semplice: Boh... Speriamo di no... E ora ecco un vero terremoto! Forse dovevamo seguire delle indicazioni di cui noi non eravamo a conoscenza, (anche perché, in quindici giorni di vacanza, mai una volta ci era preso lo schiribizzo di accendere la TV), forse non bisognava restare in casa, forse c'erano delle regole e poi c'era stato il terremoto proprio prima della nostra partenza...!!! Mille domande in quelle pochissime frazioni di secondo. Corro sotto lo stipite della porta e provo a chiamare Harry con una flebile voce un po' insicura... Che lo sveglio a fare, se si tratta soltanto di una scossettina passeggera? Come era logico che fosse, (dopo il terremoto grosso, dovevano pur esserci scosse di assestamento più o meno forti), dopo poco tempo il dondolio smette; me ne torno a letto a dormire e mi appisolo riflettendo sulle possibili vie di fuga del nostro palazzo. Finalmente giorno! Harry comincia ad avere la nausea dei dolcini al tè verde e starnutisce come un ossesso tutta la mattina. Che i dolcini siano diventati per lui una qualche forma di allergia? O___O Parliamo un po' del terremoto di cui quasi non ricordavo già più, dopodiché usciamo in direzione: Omote-Sando! Ci godiamo un fantastico museo dedicato alle stampe tradizionali giapponesi (NOME ESATTO IN ARRIVO, NON ME LO RICORDO E DEVO ATTINGERE DALLA HARRY GUIDA), per poi tuffarci nella via principale fatta di negozi giganteschi e stratosferici: Harry si perde fra le marche D&G e compagnia bella. Mangiamo in un ristorantino non proprio giappo, (roba cinese, senza dubbio), e mandiamo a morte il nostro malcapitato stomaco... ('Sto cinese che attira e rovina ha oltremodo stufato XD) Passiamo l'intera giornata nel quartiere, dopodiché torniamo a casa a prepararci per l'imminente gita fuori città di domani: Enoshima!
Classico tempietto sulla via principale di Omote-Sando
Nei dintorni di Omote-Sando - Nei pressi di Harajuku
Per cena solita sobina. Questa volta però troviamo pieno il nostro solito ristorantino di fiducia. Un po' rattristati, sorridiamo e ci dirigiamo verso l'uscita, ma la proprietaria ci ferma invitandoci a salire al piano di sopra, dove è presente un ulteriore sala O___O E chi l'avrebbe mai detto??? Tutta la saletta è praticamente per noi! Una volta lì, un po' impacciati, ci chiediamo se ci porteranno loro da mangiare o se dovremo prendercelo e portarlo noi per le pericolose scalette a chiocciola del locale... (A me sarebbe caduto tutto, imbranata come sono). Dopo un po' invece si presenta la proprietaria che tira fuori il nostro cibo da un piccolo trasporto/ascensore a mano, che collega il piano di sotto con quello di sopra XD L'avevamo visto varie volte in molti film e sarebbe stato anche ovvio, ma non ci avevamo assolutamente pensato! XD
----------------------------------------------------ENOSHIMA----------------------------------------------------------------------------------- 16/08/2007
- Attendete con impazienza le prossime giornate! Vi parlerò di Nikko, con i suoi splendidi templi e quelle montagne a palletta disegnate spesso da Mangaka come Toriyama, e di Enoshima, località di mare in cui abbiamo alloggiato per una notte e dove abbiam potuto percepire a pieno quell'atmosfera di vero e tradizionale Giappone... Giardini, templi, la Todai, spettacoli ad Harajuku, ricerche di Manga e Anime... Ancora tanto da descrivere e raccontare! Tante altre avventure vi attendono nella II parte della guida resoconto sulla bella capitale del Sol Levante! Continuate a seguirci! XD -
Fedechan
IN COSTRUZIONE - CONTINUA
|